I martedì della Parola:
IL CANTICO DEI CANTICI


PARROCCHIA MADONNA DI ROSA
San Vito al Tagliamento


LETTURA E COMMENTO ECCLESIALE DEL

CANTICO DEI CANTICI
… perché 
forte come la morte è l’amore

 

  • 27 NOVEMBRE 2018
  • 11 DICEMBRE 2018
  • 4 DICEMBRE 2018
  • 18 DICEMBRE 2018

 

inizio alle ore 20,30 presso i locali della Parrocchia

per informazioni: Parrocchia Madonna di Rosa, Padre Leone Tagliaferro 0434 82195

preleva la locandina qui: Cantico dei Cantici Locandina


COME E PERCHÉ IL CANTICO DEI CANTICI

Con esso entriamo nella spiegazione più bella che la stessa Scrittura dà della definizione giovannea secondo cui “Dio è amore”.
E il simbolo più grande di questo amore è quello del sentimento che unisce uomo e donna come immagine e somiglianza di Dio. Per questo la stessa Scrittura lo utilizza (Osea, Geremia, Ezechiele, s. Paolo, gli stessi Vangeli) per descrivere il rapporto tra Dio e il popolo.
Su questa scia i commentatori ebraici e i Padri della Chiesa (Origene, Gregorio di Nissa, …) trovarono nella bellezza e nella ricchezza di immagini di questo grande Cantico d’amore, un’infinità di aspetti e sfumature che descrivono non solo il rapporto collettivo tra Dio e il popolo, ma anche quello individuale tra l’anima e il suo Dio.
Una lettura più “moderna” e attuale, più attenta ai parametri storico-letterali, materiali di questo libro, prende sdegnosamente le distanze da questo approccio, considerandolo frutto di anacronistico disprezzo del linguaggio sessuale. Ed effettivamente, nella lunga storia delle interpretazioni spirituali del Cantico, specie quelle di ambiente più monastico possiamo trovare anche questo aspetto (non così per la interpretazione ebraica in cui, quello di procreare, è il primo dei 613 precetti che il pio ebreo deve osservare).
Ora, prima di buttare via il bambino insieme all’acqua (eventualmente) sporca, la mia sfida è quella di andare a vedere cosa stiamo rischiando di perdere, nella convinzione che il rischio è quello di ignorare la grande Tradizione della Chiesa, che ci porta a una comprensione non superficiale della stessa opera di Gesù Cristo, lo Sposo per eccellenza, così come egli stesso si qualifica in numerose parabole a sfondo nuziale. Uno sposo che tanto ha amato da dare se stesso. Realizzando su di sé l’espressione più forte del Cantico dei Cantici “forte come la morte è l’amore (Ct 8,6).

A. Ambrosi